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Minieolico, Northern Power presenta NPS 60-27

Giovedì, 23 Marzo 2017
News dalle Aziende
Questo rotore è stato progettato alla luce di un aumento della richiesta di turbine eoliche idonee a fornire rendimenti energetici più elevati in aree con bassa ventosità media annuale.

Northern Power Systems, azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha lanciato sul mercato un nuovo rotore da 27 metri per il suo prodotto di punta nel mercato delle turbine di potenza inferiore ai 100 kW, la NPS 60.

Questo rotore è stato progettato alla luce di un aumento della richiesta di turbine eoliche idonee a fornire rendimenti energetici più elevati in aree con bassa ventosità media annuale.

Può generare fino al 12% di energia in più rispetto alla NPS 60 con la configurazione di rotore da 24 metri. L'ulteriore AEP (Annual Energy Production) contribuirà a compensare la diminuzione della tariffa incentivante a partire dal 1 Luglio, 2017, tenendo alto l'interesse degli investitori italiani nel settore del minieolico.

Northern Power Systems ha attualmente la più grande flotta di turbine eoliche da 60 kW a livello globale, con oltre 300 unità installate solo in Italia, a dicembre 2016.

Le squadre di assistenza e manutenzione locali e il programma di garanzia sulle performance assicurano sia la disponibilità della turbina che la curva di potenza, garantendo tranquillità sia per gli investitori che per gli utenti finali. La flotta mondiale ha superato 13 milioni di ore di funzionamento con oltre il 98% di disponibilità e zero incidenti di rilievo dall’ingresso del prodotto sul mercato nel 2008.

Reinout Oussoren, Vice President Global Sales di Northern Power Systems, ha dichiarato: “La NPS 60-27, in combinazione con la nostra recente offerta di fornitura chiavi in mano, renderà possibile effettuare ulteriori investimenti e la crescita del minieolico in Italia”.

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Autorizzazione paesaggistica semplificata, decreto in Gazzetta: testo e novità

Giovedì, 23 Marzo 2017
Redazione QualEnergia.it
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che individua gli interventi liberi o con iter semplificato. In vigore dal 6 aprile. Sarà più semplice fare molti lavori, come installare sul tetto un impianto fotovoltaico o solare termico, una pompa di calore. Sintesi delle novità, testo del decreto e allegati.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2017 il Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 sul “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”.

Il nuovo Regolamento che ...

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Più posti di lavoro e PIL in crescita nello scenario “accelerato” delle rinnovabili

Mercoledì, 22 Marzo 2017
Redazione QualEnergia.it
Un nuovo rapporto illustra il possibile sviluppo della transizione dalle fossili alle-rinnovabili da qui al 2050: tecnologie pulite al 65% del mix energetico, 29mila miliardi di $ di investimenti aggiuntivi, più impulso all'efficienza e 66% di probabilità di contenere la temperatura entro i 2 gradi.
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Quali obiettivi bisogna perseguire per sviluppare una futura società a basso tenore di CO2? E come sta avanzando la transizione energetica mondiale verso le tecnologie pulite?

Periodicamente, le grandi agenzie internazionali riformulano queste domande, aggiornandole con previsioni e dati: l’ultimo studio è stato appena pubblicato da IEA e IRENA (International Renewable Energy Agency) per illustrare l’auspicabile traiettoria degli investimenti in efficienza energetica e fonti rinnovabili.

Il rapporto "Perspectives for the Energy Transition" (allegato in basso) evidenzia quante risorse occorrerà destinare all’economia verde globale, nell’ipotesi di contenere il surriscaldamento medio terrestre entro i 2 gradi centigradi, come stabilito dagli accordi sul clima di Parigi.

Per riuscirci con una probabilità del 66%, si legge nel documento, la transizione energetica dovrà avere una portata “eccezionale” in tutti i settori - generazione elettrica, riscaldamento, trasporti - perché il carbon budget planetario, cioè la quantità cumulativa di CO2 compatibile con lo scenario dei 2 gradi, si sta esaurendo velocemente.

Vediamo allora i principali punti del nuovo studio IRENA. Il grafico sotto mostra come dovrebbe evolversi l'offerta di energia primaria nei prossimi decenni, nello scenario di “adozione accelerata delle rinnovabili” REmap per il 2030-2050.

Le rinnovabili dovrebbero contare circa il quadruplo rispetto a oggi (65% del mix) aumentando la loro quota di oltre un punto percentuale ogni dodici mesi, con un ritmo 7 volte superiore in confronto a quello attuale.

Il secondo grafico che proponiamo riassume l’entità degli investimenti addizionali in green economy stimati dall’agenzia nel periodo 2015-2050, rispetto allo scenario di riferimento (Reference Case).

La cifra netta ammonta a circa 29.000 miliardi di $ (29 trilioni), considerando, da una parte, i minori investimenti in combustibili fossili e reattori nucleari, dall’altra gli esborsi extra in rinnovabili, efficienza energetica, riqualificazione dell'edilizia, sistemi di accumulo elettrochimico e tecnologie CSS (carbon capture and storage).

Il grafico a torta qui sotto, infine, mostra come sarebbero suddivisi i consumi finali di energia rinnovabile nel 2050 tra diversi settori-tecnologie.

Ecco qualche altro dato dello studio:

  • 19.000 miliardi di $ è l’incremento cumulativo del PIL mondiale da qui al 2050 grazie alle politiche accelerate di diffusione delle rinnovabili.
  • 6 milioni di posti di lavoro in più saranno creati dalla transizione energetica, con un bilancio netto positivo perché gli occupati persi nelle fonti fossili saranno più che compensati dai colletti verdi.
  • I costi totali aggiuntivi della decarbonizzazione (29 trilioni) saranno ampiamente ripagati dai benefici economici, sociali e climatici dell’economia verde, nell’ordine di 2-6 volte. Tra questi troviamo, ad esempio, le minori spese sanitarie e per la mitigazione dei disastri ambientali.
  • 2,6% è la riduzione media delle emissioni di CO2 richiesta per il periodo 2015-2050 per rimanere nella traiettoria dei 2 °C: -0,6 gigatonnellate di CO2 l’anno in termini assoluti.

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Webinar: redditività impianti FV in diversi segmenti applicativi. Diretta streaming: 28 marzo

Mercoledì, 22 Marzo 2017
Redazione QualEnergia.it
Come è cambiata oggi la redditività degli investimenti negli impianti fotovoltaici nelle diverse taglie? Se ne parlerà in un webinar che si svolgerà il 28 marzo, organizzato da QualEnergia.it e Ambiente Italia nell’ambito del progetto “PV Financing". Riservato agli abbonati di QualEnergia.it PRO.

Autoconsumo, scambio sul posto, detrazioni fiscali e nuove tariffe elettriche per i clienti domestici e non: come è cambiata oggi la redditività degli investimenti in un impianto fotovoltaico?

Se ne parlerà in un webinar che si svolgerà martedì, 28 marzo 2017 (ore 15-16,30).

Oltre a una breve introduzione sull’attuale stato normativo, si presenteranno una serie di esempi di calcolo per diversi possibili segmenti applicativi come il residenziale (applicazioni singole e condomini), il commerciale e l’industriale.

Il webinar, organizzato da QualEnergia.it e Ambiente Italia nell’ambito del progetto “PV Financing”, sarà tenuto da Tommaso Barbetti della società eLeMeNS e moderato da Riccardo Battisti di Ambiente Italia.

Target: E' rivolto soprattutto a progettisti e aziende installatrici di impianti fotovoltaici di taglia commerciale-industriale, operatori del settore FV, ma anche a potenziali utenti.

La partecipazione alla diretta streaming (posti ancora disponibili: 35 - dato in aggiornamento) è riservata e gratuita per gli abbonati di QualEnergia.it PRO (non in prova gratuita di 10 giorni). ABBONATI!

Per la sponsorizzazione del webinar contattare: advertising@qualenergia.it

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Smart Grid, bando MiSE da 80 mln di euro per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

Mercoledì, 22 Marzo 2017
La domanda di agevolazioni e la documentazione devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica a partire dal 15/06/2017 al 30/06/2017, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Ministero.

Il MiSE ha pubblicato il bando sulle infrastrutture elettriche per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grid) nei territori delle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

I fondi ...

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ESCo e certificati bianchi, come accorgersi di eventuali irregolarità

Martedì, 21 Marzo 2017
Luca Re
Sulla scia della segnalazione di un lettore, che ci ha raccontato come una società di servizi energetici truffava i clienti nei pagamenti per i TEE, vediamo i meccanismi che possono entrare in gioco e come fare per condividere e verificare le strategie d’investimento.
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Pagare i clienti in ritardo, con importi diversi da quelli che dovevano essere corrisposti, o non pagarli, compiendo vere e proprie truffe: è il quadro che un lettore ha tratteggiato a QualEnergia.it sulle attività di una società di servizi energetici (ESCo, Energy Service Company) in cui ha lavorato per alcuni anni, come addetto alla richiesta dei Titoli di efficienza energetica (TEE) o certificati bianchi.

La nostra ...

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Rinnovabili, gli oneri iniziano a calare: meno 1,8 mdl di euro nel 2017

Martedì, 21 Marzo 2017
Redazione QualEnergia.it
Dopo il picco del 2016, a 14,4 miliardi, la spesa in bolletta per gli incentivi alle rinnovabili già da quest'anno scende a 12,6 miliardi. Il calo proseguirà nei prossimi anni. La stima emerge dal nuovo rapporto annuale del GSE sulle sue attività. I dati principali e il documento.
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Dopo questi anni di investimenti, che hanno portato le rinnovabili a soddisfare circa un terzo della domanda elettrica, la spesa in bolletta per gli incentivi alle fonti pulite da quest’anno inizia a calare.

È questo il dato più importante che emerge dal nuovo rapporto Rapporto delle Attività 2016 che il GSE ha presentato questa mattina in un convegno presso la propria sede a Roma (allegato in basso).

Nel 2016 - vi si legge - per ogni 10 kWh consumati, più di 3 sono stati prodotti dalle fonti rinnovabili, per un totale di quasi 106 TWh, che, fa notare il Gestore “corrispondono ai consumi elettrici di cinque regioni come il Lazio.”

I dati Terna che abbiamo pubblicato oggi, però, aggiungiamo noi, come anche quelli sull'installato delle varie fonti rinnovabili, mostrano che, sia in quanto a produzione che in termini di potenza, le rinnovabili in Italia hanno subito una pesante battuta d'arresto in questi ultimi anni.

Il rallentamento delle FER in Italia, come noto, è dovuto alla fine degli incentivi per il fotovoltaico e alla stretta su quelli per le altre fonti (sui quali per altro si è scontata e si sconta anche una forte incertezza normativa). A motivare il giro di vite sui meccanismo di supporto all'energia pulita, era stato l'allarme per il lievitare della componente in bolletta che li finanzia, la voce A3.

Peccato che, come mostra il nuovo rapporto GSE, la spesa per le rinnovabili, dopo aver toccato l'apice nel 2016, sarebbe comunque scesa di netto da quest’anno e nei prossimi, anche senza tagli tanto drastici.

Il GSE, infatti, nel corso del 2016 ha raggiunto il massimo della spesa, 14,4 miliardi all'anno, dato che ha continuato a sostenere costi per il ritiro dei Certificati Verdi, emessi a fronte di energia prodotta negli anni precedenti, cui si sono aggiunti gli oneri di incentivazione dell’energia prodotta nel 2016 per gli impianti aderenti al nuovo meccanismo sotitutivo dei CV.

Per il 2017 si prevede un decremento del fabbisogno economico, stimabile in via preliminare in circa 12,6 miliardi di euro, principalmente a seguito della conclusione dell’iter di ritiro dei Certificati Verdi (vedo grafico).

Nel 2018 e 2019 si prevede poi una riduzione del fabbisogno A3 per la conclusione del periodo di incentivazione di diversi impianti, come mostrano i grafici qui sotto, presi da un altro documento del Gestore, lo “scenario” abbinato a contatore dei costi per le FER non FV.

Nel dettaglio, il GSE nel 2016 ha erogato 15,9 miliardi di euro di incentivi, recuperando 1,5 miliardi di euro dalla vendita di energia ritirata, per un netto di incentivi in bolletta, come detto, di 14,4 miliardi di euro.

Per 2016 gli incentivi al FV hanno fatto la parte del leone, seguiti da quelli alla fonte eolica, idraulica, e bioenergie. Lo mostra bene il grafico sotto, ripreso dal rapporto annuale:

Tornando alla presentazione del rapporto, il GSE ha reso noto che, nel settore dell’efficienza energetica nel 2016 a fronte di 12.524 richieste, ha riconosciuto 5,5 milioni di Certificati Bianchi, dei quali il 56% in ambito industriale e il 40% in ambito civile, consentendo così un risparmio di quasi 2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

Per quanto riguarda la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati con il Conto termico, il GSE ha ricevuto 14.955 richieste, ai quali corrispondono circa 70 milioni di euro di incentivi, quasi tutti per l’installazione di generatori a biomasse e impianti solari termici.

Sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici inoltre il GSE, in qualità di responsabile del collocamento delle quote di CO2 italiane, ha messo all’asta sulla piattaforma comune europea oltre 77 milioni di quote di emissione, con un ricavo totale destinato al bilancio dello Stato di 412 milioni di euro.

Infine, anche nel 2016, il GSE ha dedicato “il massimo impegno nell’attività di controllo” – sia documentale che mediante sopralluoghi – degli impianti incentivati. Lo scorso anno sono stati condotti 4.240 accertamenti (il 59% con sopralluoghi e il 41% documentali), con un incremento del 22% rispetto al 2015.

Nel 35,4% dei casi – si riferisce - i controlli hanno consentito di accertare irregolarità che hanno portato alla decadenza o alla riconfigurazione degli incentivi.

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Le micro turbine eoliche in Italia e in Europa. Online il webinar

Martedì, 21 Marzo 2017
Redazione QualEnergia.it
Le micro turbine eoliche, le particolarità per la loro installazione e il contributo energetico che possono fornire all'edificio. Se ne parla in un webinar tecnico, curato da Lorenzo Battisti dell'Università di Trento, riservato agli abbonati di QualEnergia.it PRO. Qui la presentazione di IN-VENTO (Riva del Garda, 15-18 giugno).

In Italia le applicazioni delle micro turbine eoliche in ambiente urbano sono poco conosciute, mentre all'estero rappresentano una realtà in rapida evoluzione che va sotto il nome di BUWT - Building Mounted/Integrated Wind Turbines.

Questo acronimo indica tre tipi di soluzioni tecniche:

  • Turbine installate vicino agli edifici
  • Turbine installate sugli edifici
  • Turbine integrate nella struttura degli edifici

Di queste soluzioni, delle accortezze da avere nell'installazione di queste turbine e del contributo energetico che possono dare all'edificio ci parla Lorenzo Battisti, docente dell'Università di Trento, in un webinar, della durata di 55 minuti, realizzato per gli abbonati a QualEnergia.it PRO.

Su questi stessi temi si articolerà il programma convegnistico ed espositivo di IN- Vento, evento internazionale che si terrà il 18 giugno a Riva del Garda e qui viene presentato dal relatore.

PER ACCEDERE AL WEBINAR. CLICCA SULL'IMMAGINE DI SEGUITO

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Valutazione impatto ambientale: le nuove regole in Parlamento

Martedì, 21 Marzo 2017
Redazione QualEnergia.it
Testo e relazione illustrativa del decreto in allegato. Lo schema di decreto legislativo che modifica la disciplina in materia di valutazioni ambientali, in attuazione delle direttive Via 2011/92/UE e 2014/52/UE, uscito dal Consiglio dei Ministri del 10 marzo è stato assegnato alle commissioni Ambiente e Politiche Ue della Camera.

Uscito dal Consiglio dei Ministri del 10 marzo, lo schema di decreto legislativo che modifica la disciplina in materia di valutazione di impatto  ambientale, in attuazione delle direttive  europee 2011/92/UE e 2014/52/UE,  è approdato in Parlamento.

Il testo è stato assegnato alle  ...

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Pompa di calore: il dimensionamento giusto in base a clima ed edificio

Martedì, 21 Marzo 2017
Redazione QualEnergia.it
Uno studio di RSE mostra come cambiano, in relazione al clima e alle prestazioni energetiche dell'edifico, le prestazioni stagionali e annuali di una pompa di calore che dà sia riscaldamento che raffrescamento. Un lavoro che offre ai progettisti molti consigli utili.
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La parola chiave quando si parla di climatizzazione è “sistema edificio-impianto”: nessun progettista o installatore serio decide che impianto di riscaldamento e/o raffrescamento realizzare senza valutare prima approfonditamente le caratteristiche e i consumi dell’edificio da servire.

Per le pompe di calore, che ...

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