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UE, consumi di energia ai livelli del '90 e fossili sempre più d'importazione

Martedì, 21 Febbraio 2017
Redazione QualEnergia.it
Il consumo di energia dell'Europa dopo la crisi si attesta ora sui livelli del 1990, emerge dalle nuove statistiche pubblicate da Eurostat. In 15 anni è scesa la quota di energia da fossili, mentre si dipende molto di più all'estero per gas, petrolio e carbone. Campionessa di decarbonizzazione la Danimarca.
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Grazie alle rinnovabili, in Italia nel giro di 15 anni la quota di energia da fossili sui consumi totali è scesa di 13 punti percentuali, mentre per gas, carbone e petrolio continuiamo a dipendere quasi completamente dalle importazioni.

È uno dei molti dati sull'energia nell'UE diffusi ieri da Eurostat, con una nuova pubblicazione (link in basso).

La domanda di energia dell'Europa dopo la crisi, emerge dalle statistiche, si attesta ora sui livelli del 1990.

Il consumo interno lordo UE, infatti, nel 2015 è stato pari a 1.626 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), il 2,5% sotto il dato del 1990 e l'11,6% in meno rispetto al suo picco di quasi 1.840 Mtep del 2006.

Pari a quasi tre quarti del consumo dell'UE di energia, i combustibili fossili continuano a rappresentare di gran lunga la principale fonte di energia, anche se il loro peso è costantemente diminuito nel corso degli ultimi decenni: dal 83% nel 1990 al 73% nel 2015 (vedi grafico).

Aumenta, invece, per quanto riguarda le fossili, la dipendenza dell'UE dalle importazioni, con il 73% dei combustibili fossili importato nel 2015, rispetto al 53% del 1990. Un motivo in più per accelerare la “disintossicazione” da petrolio, gas e carbone, aggiungiamo noi.

Il più grande consumatore di energia nell'UE è la Germania, con 314 Mtep nel 2015, il 19% del consumo totale dell'Unione. Seguono Francia (253 Mtep, pari al 16%), Regno Unito (191 Mtep, 12%), Italia (156 Mtep,10%), Spagna (121 Mtep, 7%) e Polonia (95 Mtep, 6%).

Rispetto al 1990, le maggiori riduzioini dei consumi energetici nel periodo considerato sono state registrate nei tre Stati baltici UE - Lituania (-57%), Lettonia (-45%) ed Estonia (-37%) - così come in Romania (-44%) e in Bulgaria (-33%):  un'evidente conseguenza del crollo del blocco ex-sovietico.

Al contrario, i maggiori incrementi sono stati registrati a Cipro (+ 41%), Irlanda (+ 38%), Spagna (+ 35%) e Austria (+ 33%). In Italia i consumi sono passato da 153,5 Mtep nel 1900 a 156,2 Mtep nel 2015.

Per quel che riguarda la dipendenza dalle fossili, nei 15 anni considerati è calata in tutti gli Stati membri.

Ottimo il risultato della Danimarca (dal 91% del 1990 al 69% nel 2015), della Lettonia (dal 83% al 61%) e della Romania (dal 96% al 74%).

In Italia la quota di energia da fonti fossili sui consumi totali è passata dal 94% del 1990 all'81% del 2015.

Tuttavia la grande maggioranza degli Stati membri rimane altamente dipendente dai combustibili fossili (vedi grafico sotto).

Nel 2015 i combustibili fossili hanno pesato per meno della metà del consumo di energia in soli tre Stati membri: Svezia (30%), Finlandia (46%) e Francia (49%).

Vediamo nel grafico come è cresciuta in quasi tutta l'UE la dipendenza dall'import di combustibili fossili (linea rossa)

Notevole il caso del Regno Unito, passato da un tasso di dipendenza del 2% nel 1990 al 43% nel 2015, ma anche quelli di Paesi Bassi (dal 22%al 56%), Polonia (dall'1% al 32%) e Repubblica Ceca (dal 17 al 46%).

Nel 2015, lo Stato membro di gran lunga meno dipendente dalle importazioni di combustibili fossili è la Danimarca (4%), seguita da Estonia (17%), in Romania (25%) e Polonia (32%).

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Online il webinar “Conto Termico 2.0: cos’è importante sapere per accedere all’incentivo”

Martedì, 21 Febbraio 2017
Redazione QualEnergia.it
È online il webinar sul Conto Termico 2.0: sette videolezioni registrate (durata: 2h 30' in totale) e una rubrica di approfondimento. Rivolto a progettisti, installatori, energy manager, responsabili energia della PA, ecc. Gratuito per gli abbonati a QualEnergia.it PRO.

Il webinar “Conto Termico 2.0: cos’è importante sapere per accedere all’incentivo”, a cura della Dott.ssa Valeria Verga, è realizzato in modo tale da rispondere alle esigenze degli operatori (progettisti, consulenti, installatori, manutentori, rivenditori, energy manager, esperti in gestione dell’energia, ecc.) e dei soggetti pubblici.

Ha una durata complessiva di 2h e 30 minuti circa, si compone di due parti. La prima - divisa in 3 moduli - affronta gli aspetti generali e trasversali sull’incentivo, mentre la seconda - in 4 moduli - entra nel dettaglio degli interventi incentivati.

Ogni modulo consiste in una videolezione della durata di circa 20 minuti comprendente la spiegazione del relatore e la proiezione delle relative slide.

Al webinar è associata una rubrica di approfondimento che affronterà, nel corso delle settimane successive alla messa online delle videolezioni, alcune tematiche cruciali per un utilizzo corretto dell'incentivo.

Prezzo:

  • Per abbonati a QualEnergia.it PRO (non in prova 10 gg.): gratuito
  • Per i non abbonati: 120 € + Iva (146,4 €)

INDICE

PRIMA PARTE – ASPETTI GENERALI

  • Video 1 – Gli elementi introduttivi
  • Video 2 – Gli interventi incentivati e il calcolo dell’incentivo
  • Video 3 – La richiesta di incentivo

SECONDA PARTE – INTERVENTI

  • Video 4 – Pompe di calore, sistemi ibridi e scaldacqua a pompa di calore
  • Video 5 – Generatori a biomasse
  • Video 6 – Solare termico
  • Video 7 – Gli interventi di incremento dell’efficienza energetica per la pubblica amministrazione (e soggetti assimilati)

RUBRICA: Al webinar è associata una rubrica di approfondimento che affronterà alcune tematiche cruciali per un utilizzo corretto dell’incentivo.

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I premiati del concorso ENEA e MiSE "Italia in Classe A"

Martedì, 21 Febbraio 2017
Oggi l'ENEA ha assegnato i premi e i riconoscimenti speciali del concorso Italia in Classe A – Premio Energia Intelligente, rivolto a giornalisti e a giovani under 25 per i migliori articoli, spot e servizi radio-tv sull’efficienza energetica. QualEnergia.it è tra i premiati.

Oggi l’ENEA ha assegnato i premi e i riconoscimenti speciali del concorso Italia in Classe A – Premio Energia Intelligente, rivolto a giornalisti e a giovani under 25 per i migliori articoli, spot e servizi radio-tv sull’efficienza energetica. Oltre 100 i partecipanti al concorso.

Il Premio Energia Intelligente è stato vinto da Massimiliano Del Barba del Corriere della Sera, Vincenza Emira Festa del TG3, Micaela Ancora per QualEnergia.it, Fabio Maiorino per il video inedito, Nicola Smorgon per gli Under 25 e Radio 24-Il Sole 24 Ore per il programma “Smart City – Voci e luoghi dell’innovazione” condotto da Maurizio Melis.

I Riconoscimenti speciali sono stati attribuiti a Elena Comelli per Nòva – Il Sole 24 Ore, Mila Fiordalisi per Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore, Roberto Pozzan per Report – Rai 3 e alle testate Altroconsumo, FIRSTonline e Protecta.

La Giuria, presieduta dal prof. Federico Testa, era composta dalla viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, Claudia Canevari vicedirettore dell’Unità per l’Efficienza Energetica della DG Energia della Commissione europea, Antonio Funiciello, capo dello Staff del Presidente del Consiglio, Roberto Moneta e Ilaria Bertini, rispettivamente responsabile e responsabile aggiunto dell’Unità Efficienza Energetica ENEA. 

I premi in dettaglio

Il concorso Italia in Classe A – Premio Energia Intelligente – lanciato il 15 maggio e concluso il 31 dicembre 2016 - è una delle iniziative della campagna Italia in Classe A e comprende sette categorie: articoli pubblicati su carta stampata e agenzie di stampa; servizi diffusi da radio ed emittenti televisive; articoli, foto e servizi audio-video diffusi sul web; fotografie, illustrazioni, vignette inedite (non assegnato); video/spot inediti; premio per candidati “Under 25” autori di articoli, foto o servizi audio-video inediti; e infine una targa con Menzione Speciale alla testata giornalistica vincitrice per l’approfondimento e la qualità dei servizi sull’efficienza energetica.

Per la categoria Carta stampata e agenzie di stampa è stato premiato Massimiliano Del Barba per l’articolo “L’energia efficiente. Verso l’innovation hub. Centrali a gas rinnovabili per produrre con meno CO2”, pubblicato sul Corriere Innovazione il 15 novembre 2016. Con questo articolo di ampio respiro, il tema dell’energia efficiente viene trattato con una panoramica a tutto campo. 

Per la categoria Radio-TV, il premio è stato assegnato a Vincenza Emira Festa per il servizio “Le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore – Le regole del caldo”, andato in onda il 26 settembre 2016 su “Fuori Tg”, rubrica del TG3 della RAI. Il servizio fornisce informazioni chiare e complete sulle tematiche dell’efficienza energetica ed in particolare sul tema specifico delle termovalvole per la contabilizzazione degli effettivi consumi energetici nelle singole unità abitative.

Per la categoria Web è stata premiata Micaela Ancora per l’articolo “L’efficienza energetica e la pubblica amministrazione: ostacoli, risorse e competenze”, pubblicato su QualEnergia.it il 24 ottobre 2016, per la competenza tecnica e l’approfondimento dei temi dell’efficienza energetica, evidenziando in modo chiaro ed esauriente i passaggi e le azioni necessari per superare le barriere che frenano la PA sulla strada dell’efficienza.

Per la categoria Video/spot inediti il premio va a Fabio Maiorino per “Il Cappotto termico al Palazzo”, per originalità, creatività e linguaggio innovativo e accattivante, in grado di attirare l’attenzione del pubblico su un argomento specifico come l’isolamento termico degli edifici.

Il vincitore della categoria Under 25 è Nicola Smorgon per l’articolo inedito “L'efficienza   energetica è una scelta che spetta a noi”, per gli spunti originali con cui viene trattata l’efficienza nei vari settori e, in particolare, per l’attenzione ai comportamenti e alle abitudini di consumo.

Per la categoria Testate giornalistiche la Menzione Speciale va a Radio24 – Il Sole 24 Ore per il programma “Smart City – Voci e luoghi dell’innovazione”, condotto da Maurizio Melis, per l’approfondimento e la qualità dei servizi dedicati alle tematiche dell’efficienza energetica.  

I riconoscimenti speciali in dettaglio:

  • Elena Comelli per professionalità, qualità e competenza nell’informazione sui temi dell’efficienza energetica;
  • Mila Fiordalisi per professionalità e continuità nell’assicurare un’ampia informazione sui temi dell’efficienza; 
  • Roberto Pozzan per professionalità, qualità e competenza nell’informazione sui temi dell’efficienza energetica;
  • testata web “FIRSTonline” per qualità dell’informazione e livello di approfondimento nel trattare i temi dell’efficienza energetica;
  • mensile “Altroconsumo” per l’ampio spazio dedicato all’informazione sui temi del risparmio e dell’efficienza energetica a tutela dei consumatori;
  • rivista “Protecta” per competenza e capacità di approfondimento nel trattare i temi e le tecnologie dell’efficienza energetica.

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Fotovoltaico, per il silicio multicristallino il record di efficienza torna in Germania

Martedì, 21 Febbraio 2017
Redazione QualEnergia.it
Il Fraunhofer Institute riguadagna il primato mondiale nell’ambito del silicio multi cristallino, con una cella capace, nei test di laboratorio, di convertire in elettricità il 21,9% della luce solare incidente. A livello industriale, l’efficienza supera di poco il 20% grazie ai miglioramenti dei processi produttivi.
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La storia del fotovoltaico è un susseguirsi di record di efficienza. Il progresso tecnologico è talmente rapido, che spesso il dato di cui si scrive oggi è destinato a essere superato dopo poche settimane, o qualche mese.

L’ultima notizia nella corsa del solare verso il massimo rendimento arriva dal Fraunhofer ISE (Institute for Solar Energy Systems): i ricercatori dell’istituto tedesco hanno realizzato una cella di silicio multi cristallino che ha convertito in elettricità il 21,9% della luce solare incidente. È il nuovo, anche se di certo momentaneo, primato mondiale in questa categoria del fotovoltaico.

La cella “partorita” nei laboratori di Friburgo è di tipo HP mc-Si (high performance multicrystalline silicon) ed è il frutto del lavoro di squadra - evidenzia una nota dell’istituto - tra vari gruppi di ricerca, specializzati nello sviluppo dei materiali e dei processi per la cristallizzazione del silicio.

La cella del record rientra nel progetto “multiTOP” che proseguirà fino al 2018, con l’obiettivo di colmare il più possibile il divario di efficienza che separa il solare multi cristallino dal monocristallino.

È stato sempre il Fraunhofer Institute, lo scorso anno, a raggiungere il 25,3% di rendimento con una cella FV di silicio monocristallino, grazie alla tecnologia TOPCon, la stessa utilizzata in seguito per creare il wafer multi cristallino.

A questo punto è bene precisare che tra i risultati sperimentali e quelli ottenuti sulle linee produttive “normali” può esserci una discrepanza notevole. Un conto è testare una cella super-efficiente in laboratorio, un altro è riuscire a fabbricarla e distribuirla a costi contenuti su scala industriale.

Per quanto riguarda il silicio multi cristallino, la differenza si sta assottigliando, perché lo scorso ottobre la società norvegese REC aveva annunciato la produzione commerciale di moduli fotovoltaici di questo tipo con un’efficienza media del 20,21% e una punta massima del 20,47% (vedi QualEnergia.it) grazie a una serie di miglioramenti nei processi produttivi, dalla lavorazione della materia prima alla costruzione delle singole celle. Si tratta però di misurazioni in-house non certificate da un ente terzo.

Pochi mesi prima, era stata Trina Solar a toccare una capacità di conversione di poco superiore al 20% in fabbrica, dopo aver sfondato per la prima volta in assoluto il muro del 21% nel 2015, ma in laboratorio.

Il grafico sotto è utilissimo per seguire l’evoluzione tecnologica del fotovoltaico. Dal 1976, infatti, il National Renewable Energy Laboratory (NREL) americano registra i valori massimi di efficienza conseguiti e verificati nei laboratori di tutto il mondo.

Ci sono tutte le famiglie di semiconduttori: celle multi-giunzione o GaAs a giunzione singola, wafer multi cristallini-monocristallini, tecnologie a film sottile e altre categorie emergenti, tra cui la perovskite.

Tornando al multi cristallino, la tabella del NREL è ancora ferma al 21,3% di Trina Solar, il colosso cinese appena battuto dal Fraunhofer Institute, che così ha riportato la “coppa di specialità” in Germania, dopo averla detenuta ininterrottamente nel periodo 2004-2015. Tuttavia, siamo sicuri che presto anche questa percentuale sarà superata.

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Riaccatastamento rinnovabili e accertamenti delle Entrate: perché arrivano e come muoversi

Martedì, 21 Febbraio 2017
Giulio Meneghello
Stanno arrivando avvisi di accertamento dell'Agenzia delle Entrate a molti tra i proprietari di impianti a fonti rinnovabili cosiddetti “imbullonati” che, approfittando delle norme della Legge di Stabilità 2016, hanno rideterminato le rendite catastali. Vediamo perché e cosa può fare chi li riceve.
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Le norme della Legge di Stabilità 2016 permettevano di fare una variazione catastale, spesso con buoni vantaggi economici, per gli impianti cosiddetti “imbullonati”, tipicamente presenti negli impianti di produzione di energia rinnovabile.

Ma per chi ha proceduto al riaccatastamento non sempre tutto è andato liscio.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, sta inviando avvisi di accertamento a molti tra quelli che hanno rideterminato le rendite catastali ...

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Il petrolio e il gas russi ai tempi di Trump e del global warming

Martedì, 21 Febbraio 2017
Redazione QualEnergia.it
Il comparto dell'energia russo è ancora fortemente centrato sulle fonti fossili e sembra vedere nell'America di Donald Trump un'occasione per una maggiore collaborazione internazionale, volta più che altro a mantenere la tranquillità sul mercato del petrolio. Un'intervista all'ex ministro dell'energia russo, Igor Yusufov.

Potenza mondiale delle fossili, la Russia continua ad avere una politica energetica centrata su petrolio e gas.

Da sempre in retroguardia sulla lotta al cambiamento climatico, il mondo dell'energia russo sembra vedere nell'America di Trump un'occasione per una maggiore collaborazione internazionale. Collaborazione che però è volta a mantenere la tranquillità sul mercato del petrolio e del gas e non, come si potrebbe auspicare, a disinnescare la bomba del clima che cambia.

Abbiamo avuto l'occasione di fare qualche domanda a Igor Yusufov, ministro dell'energia in Russia dal 2001 al 2004, fino al 2013 nel consiglio di amministrazione di Gazprom e ora direttore di un fondo di investimento specializzato in oil & gas.

Ingegner Yusufov, la produzione di petrolio nella Federazione Russa non è cresciuta o possiamo dire sia stata debole durante gli ultimissimi anni. Pensa che si passerà attraverso una nuova fase di picco e declino, come è accaduto nei primi anni ’90?

L’andamento di picco e declino appartiene, generalmente parlando, ad ogni esempio di sviluppo: cambiamenti di massa a livello quantitativo concentrano e causano crescita e viceversa. I mercati del petrolio sono collegati a dozzine di fattori, ma non vedo ragioni per cui questo “ribasso hegeliano” non possa essere applicato al petrolio. Al tempo stesso la produzione russa di idrocarburi nel complesso sta crescendo. Per quanto concerne il petrolio è aumentata dal 1998 quando partiva da 304 milioni di tonnellate. Nel 2008 era a 494 milioni di tonnellate, appena tre tonnellate meno dell’anno precedente. Ma gli impressionanti dati del 2016, con 547 milioni di tonnellate, superano anche quelli dell’anno prima che erano circa 541 mln t.

Gli Stati Uniti sono stati capaci di aumentare rapidamente la loro produzioni di liquidi nel corso degli anni passati sfruttando lo shale oil. La Russia potrebbe fare lo stesso?

La Russia ha sufficienti nuovi progetti di estrazione petrolifera, tra gli altri quelli nelle aree artiche offshore. Allo stesso tempo le compagnie russe stanno già sviluppando depositi di petrolio stranded (cioè riserve finora trascurate perché difficili da estrarre, ndr) “a goccia a goccia si scava la roccia!” (in italiano nell'originale, ndr). Questo è un tema per me molto importante: ci sono riserve di questo tipo nella maggior parte dei pozzi in Siberia e nella penisola dello Yamal, dove conduce esplorazioni Fund Energy, il fondo da 2 miliardi di dollari che ho fondato 6 anni fa. Secondo dati ufficiali, il sottosuolo russo riserve di questo tipo circa per 20-40 milioni di tonnellate di petrolio e le nostre compagnie sono in grado di sfruttarle, anche in un contesto in cui le sanzioni restringono l'accesso ad alcune elle tecnologie più nuove.

Le riserve energetiche russe non sono comunque certo inesauribili: la Federazione Russa ha una prospettiva di lungo temine su questo?

L'esaurimento delle riserve è certamente inevitabile, ma per la Russia non è certo la sfida più urgente. Allo stesso tempo come altri Paesi pensiamo ad altre fonti: da questo punto di vista il carbone è molto importante, anche visto il clima russo. A proposito, se analizziamo i “First Steps” sulla politica energetica della Casa Bianca vediamo che lo sviluppo delle tecnologie per il carbone pulito è una delle priorità.

E per quanto concerne le rinnovabili?

Per le rinnovabili, in Russia la ricerca procede con successo e ci sono varie buone pratiche, ma non sorpassano il 2-3% della produzione totale di energia. Queste fonti sono ancora piuttosto costose, per cui vedo il futuro dell'energia russa, e forse di quella mondiale, come una combinazione ragionevole di risorse convenzionali e rinnovabili.

Ma la Russia si rende conto dei danni all'economica nazionale che saranno causati dagli impatti del cambiamento climatico, come la fusione del permafrost o l'allagamento di aree nelle regioni settentrionali?

La Russia è più vicina di altri Paesi, come l'Italia, alle aree del permafrost, ma i rischi generati dalla fusione sono globali. È una sfida transnazionale, per tutta l'umanità. Se il permafrost, che copre circa il 24% delle terre dell'emisfero boreale, si fonde, le conseguenze non si limiteranno agli allagamenti di alcune aree: la scienza ci avverte che verranno rilasciati in atmosfera anidride carbonica e metano, con le conseguenze del caso per il clima mondiale.

Quindi in sintesi quali sono le sue risposte all'attuale quadro energetico e ambientale?

Servono interventi ragionevoli da parte di nazioni e compagnie per affrontare diverse criticità riguardanti l'energia. Ad esempio una politica dei prezzi coordinata, con la possibile partecipazione americana, potrebbe essere benefica per una stabilità sostenibile sui mercati del petrolio e del gas, anche dopo l'inizio del massiccio export di shale che citavate nelle vostre domande. Ciò porterebbe maggior armonia sui mercati energetici: “chi cerca trova!” (in italiano nell'originale, ndr).

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Pompe di calore acqua-acqua a circuito aperto, le linee guida della Lombardia

Martedì, 21 Febbraio 2017
Redazione QualEnergia.it
Le indicazioni per predisporre le relazioni da allegare all'istanza autorizzativa, in caso di scarico in falda di acque sotterranee prelevate per scambio termico tramite pompa di calore nella Regione Lombardia.

La Regione Lombardia ha pubblicato le indicazioni per predisporre le relazioni da allegare all’istanza autorizzativa, in caso di ...

 

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Microcogenerazione: ok dell’Autorità allo schema di decreto sul Modello Unico

Martedì, 21 Febbraio 2017
Lo schema di decreto ministeriale prevede l’esistenza di due distinti Modelli Unici, uno per l’installazione e l’esercizio di unità di microcogenerazione ad alto rendimento e uno per l’installazione di unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili. La nota dell'Aeegsi.

L‘Autorità per l’energia ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale trasmesso dal Ministero dello Sviluppo Economico con lettera del 19 gennaio 2017, relativo alla realizzazione, la connessione e l’esercizio di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento e di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

Lo schema di decreto prevede ...

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Bandi, appalti e gare del giorno: 21 febbraio 2017

Martedì, 21 Febbraio 2017
Ogni giorno, per gli abbonati a QualEnergia.it PRO, pubblichiamo progetti europei, programmi di finanziamento regionali, locali e nazionali, bandi per gare d'appalto in tutta Italia per la fornitura di beni e servizi su energia, edilizia ed efficienza energetica, mobilità sostenibile ed altro ancora. I bandi del giorno e l'archivio.

Per gli abbonati a QualEnergia.it PRO ogni giorno progetti europei, programmi di finanziamento regionali, locali e nazionali, bandi per gare d'appalto in tutta Italia per la fornitura di beni e servizi su energia, edilizia ed efficienza energetica, mobilità sostenibile ed altro ancora. I bandi pubblicati oggi e il nostro archivio.

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Sub-fatturazione consumi in condominio: verso nuove regole

Martedì, 21 Febbraio 2017
Redazione QualEnergia.it
È previsto che la futura regolazione sul servizio produca i suoi effetti a decorrere dalla prossima stagione termica. In un nuovo documento di consultazione la ricognizione dei servizi offerti e gli orientamenti sulle nuove regole dell'Autorità per l'energia. Osservazioni entro il 17 marzo 2017.

Con un nuovo documento di consultazione, l’Autorità per l’energia affonta il tema  del servizio di “sub-fatturazione”, cioè il servizio di suddivisione dei consumi e delle spese ...

 

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