Nucleare

Le Newsletter di QualEnergia.it di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2016

Lunedì, 2 Gennaio 2017
Redazione QualEnergia.it
Un archivio selezionato di notizie e documenti pubblicati da QualEnergia.it negli ultimi quattro mesi attraverso la raccolta di 18 Newsletter settimanali. Circa 500 notizie per rileggere argomenti, policy, normative, iniziative e opinioni nel settore dell'energia.

Un anno di energie in movimento viste dalla redazione di QualEnergia.it

Venerdì, 30 Dicembre 2016
Leonardo Berlen
Le difficoltà e i dinamismi delle aziende italiane del settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, i ritardi della politica e le innovazioni che rimodellano i mercati dell’energia. Nel 2016 la redazione di QualEnergia.it ha seguito tutto ciò per i suoi lettori e continuerà a farlo con maggiore impegno e nuovi strumenti nel 2017.

Il mercato elettrico e gli effetti del fermo nucleare francese

Lunedì, 19 Dicembre 2016
Redazione QualEnergia.it
PUN in rialzo e produzione da gas ai massimi dal 2012: è l'effetto sul mercato elettrico italiano dello stop parziale del nucleare francese. La situazione potrebbe sbloccarsi con il riavvio di molte centrali tra quelle fermate per le verifiche. Ma cosa succederebbe se invece il fermo si dovesse prolungare?

Extra costi e ritardi per i mega progetti fossili e nucleari

Martedì, 13 Dicembre 2016
Redazione QualEnergia.it
Secondo le stime di Ernst&Young su cento grandi opere energetiche a livello mondiale, il 57% delle iniziative ha sforato il budget preventivato. Le punte più elevate riguardano le centrali fossili, nucleari e i bacini idrici. Nel 64% dei cas i lavori procedono a rilento. Cause e implicazioni per il mix elettrico futuro.

Cosa serve per scrivere una Energiewende per l'Italia?

Venerdì, 9 Dicembre 2016
Francesco Ferrante
L'Italia non ha mai adottato politiche energetiche di lungo raggio, che permettessero alle imprese di pianificare investimenti. Oggi, al posto di discussioni sterili sulla fattibilità dei target EU, si dovrebbero progettare orizzonti energetici al 2050, con benefici anche per manifattura e trasporti.

Non lo abbiamo, ma la nostra bolletta continua a dipendere dal nucleare

Venerdì, 18 Novembre 2016
Roberto Meregalli
Abbiamo chiuso le nostre centrali da 40 anni, ma il nostro sistema elettrico e le bollette continuano ad essere influenzate dal nucleare, in particolare quello francese. Come rimediare? QualEnergia.it ritorna sull'aumento del PUN ad ottobre. Un articolo di Roberto Meregalli.

Elettricità, il fermo nucleare francese rischia di costarci 1,5 miliardi di euro

Mercoledì, 26 Ottobre 2016
Alessandro Codegoni
Il PUN è schizzato alle stelle per il calo dell'import dalla Francia, che per motivi di sicurezza ha fermato un terzo della sua potenza nucleare. Una situazione transitoria che però in meno di 10 anni diventerà strutturale: l'Italia si cauteli da ora puntando su rinnovabili e sistemi di accumulo. Ecco perché questo è un serio campanello d'allarme.

Dietro l'ostinazione britannica sul nuovo nucleare ci sono motivi militari?

Giovedì, 13 Ottobre 2016
Redazione QualEnergia.it
Perché il governo del Regno Unito si ostina a investire su una tecnologia palesemente antieconomica come l'atomo, al punto da dare il via alla realizzazione della super-incentivata centrale di Hinkley Point? Se lo chiede un nuovo studio, ipotizzando che i motivi militari siano determinanti.

Ecco perché la pericolosità del nucleare è sempre elevatissima

Lunedì, 3 Ottobre 2016
Alessandro Codegoni
Nuovi documenti spiegano perché la probabilità del verificarsi futuro di gravi incidenti nucleari è estremamente elevata. Costi molto alti per la messa in sicurezza e per i nuovi impianti, allungamento della vita dei vecchi reattori, materiali non efficienti. E un rinascimento nucleare che non c’è.

Perché la Gran Bretagna vuole la centrale nucleare di Hinkley Point

Venerdì, 16 Settembre 2016
Redazione QualEnergia.it
Via libera al progetto dal Governo guidato da Theresa May, dopo oltre dieci anni di discussioni e continui rinvii. Confermata l’entità dell’investimento (18 miliardi di sterline) e il super-prezzo pagato per 35 anni all’energia prodotta dai reattori EPR. I retroscena di una decisione così controversa.