Fossili

Agli Stati Generali della green economy un ministro del secolo scorso

Venerdì, 8 Novembre 2013
Francesco Ferrante
Gli Stati generali della green economy tenutisi a Ecomondo, a Rimini, mostrano un'Italia convinta che l'economia verde sia la via maestra per uscire dalla crisi. Ma c'è stata una nota stonata: Flavio Zanonanto, un ministro dello Sviluppo Economico scettico e passatista che ha chiuso l'incontro con un intervento sconcertante per i molti presenti.

L'idrocarburo che piace tanto al Ministro

Mercoledì, 6 Novembre 2013
Leonardo Berlen
L’Italia non prevede l’estrazione di shale gas sul territorio nazionale. Ce lo fa sapere il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. C’è da crederci? Alcune richieste di società del settore creano dubbi in questo senso. Resta per il MiSE la necessità di rilanciare la produzione nazionale di petrolio e gas tradizionale. Intanto Scaroni fa capire che questa è la linea, ma serve anche il fracking.

Integrare quote massicce di eolico: l'esperienza spagnola

Martedì, 5 Novembre 2013
Alessandro Codegoni
Integrare nella rete una fonte non programmabile come l'eolico è possibile, anche con penetrazioni fino al 30% della produzione, senza che questo causi un rilevante aumento delle emissioni nelle centrali a gas che devono 'coprire', tramite il cycling, l'intermittenza del vento. Lo mostra uno studio condotto sul sistema elettrico spagnolo.

Rapporto PwC: ci stiamo giocando in 21 anni il budget di CO2 di un secolo

Lunedì, 4 Novembre 2013
Redazione Qualenergia.it
La decarbonizzazione dell'economia mondiale procede troppo lenta: di questo passo al 2034 avremo esaurito tutto il carbon budget del secolo. Per restare entro i 2 °C l'intensità emissiva deve calare 8,5 volte più velocemente. Evitare un riscaldamento disastroso ormai è “improbabile” anche se “non impossibile”. Report di PricewaterhouseCooper

Gli investitori avvertono l'industria del fossile: il pericolo è la 'bolla del carbonio'

Venerdì, 1 Novembre 2013
Redazione Qualenergia.it
Un gruppo di 70 investitori, responsabili collettivamente di oltre 3.000 miliardi di asset, scrive ai colossi dell'industria energetica mondiale: si pretendono chiarimenti su come queste compagnie intendano affrontare il rischio che un'auspicabile decarbonizzazione dell'economia pone alle loro attività. Il pericolo di una bolla degli asset del fossile non può essere più ignorato.

Scenari di una transizione energetica in atto

Giovedì, 31 Ottobre 2013
Gianni Silvestrini
Attori e strategie in trasformazione nel nuovo orizzonte energetico: fonti rinnovabili ed efficienza imporranno un cambio di strategie da parte delle utilities per aprire nuovi mercati. Ma al momento prevale l'attacco frontale all'energia verde. L'editoriale di Gianni Silvestrini per l'ultimo numero della rivista bimestrale QualEnergia.

Petrolio, il declino non erode i profitti delle big oil company

Giovedì, 31 Ottobre 2013
Fabio Catino
Ripercorrendo la recente storia del petrolio dalla metà del Novecento, scopriamo che anche nella fase del suo declino, nel decennio 2002-2011 le ‘big five oil companies’ hanno accumulato negli Stati Uniti profitti per 1000 miliardi di dollari, beneficiando peraltro di enormi sussidi ed esenzioni economiche, spesso a carico del contribuente.

I costi in calo spingono le rinnovabili verso il 34% dell'elettricità mondiale al 2030

Giovedì, 24 Ottobre 2013
Giulio Meneghello
In un report Bloomberg-World Energy Council, dal titolo "World Energy Perspective: Cost of Energy Technologies”, il punto sui costi delle varie tecnologie. Le energie rinnovabili sempre meno care: entro il 2030 la loro quota sulla produzione elettrica mondiale arriverà al 34%. Il fotovoltaico, contando solo le grandi installazioni, passerà dal 2% del 2012 al 16% della potenza installata.

Utility contro produzione decentralizzata: RWE si rassegna alla transizione energetica

Mercoledì, 23 Ottobre 2013
Redazione Qualenergia.it
La transizione energetica sta mettendo in crisi il modello basato sulla generazione centralizzata da fonti convenzionali, a favore di rinnovabili e generazione distribuita. Le utility devono adeguarsi. Il gigante tedesco dell'energia sembra averlo capito e in un documento riservato traccia una svolta strategica verso nuovi modelli di business.

Francia, con la carbon tax meno caro il costo del lavoro

Martedì, 22 Ottobre 2013
Redazione Qualenergia.it
Un emendamento alla legge di bilancio francese per il 2014 istituisce la cosiddetta "contribution climat énergie", una tassa sui combustibili fossili proporzionale al loro contenuto di carbonio. I proventi serviranno a ridurre il carico fiscale sul lavoro e a rendere più efficiente l'edilizia. Il gettito del 2015 è stimato a 2,5 miliardi e 4 per il 2016.