Fossili

L'energia in Italia tra incertezza e dirigismo

Giovedì, 14 Marzo 2013
Carlo Stagnaro
L'incertezza politica pesa sul settore energetico in un momento particolarmente critico. La raffinazione è in crisi da calo della domanda, il settore elettrico tradizionale è stretto tra consumi in calo e aumento dalla produzione da rinnovabili. Ma secondo Carlo Stagnaro dell'Istituto Bruno Leoni non sarà con il dirigismo che si risolveranno i problemi.

Piano Enel: fumata nera come il carbone

Mercoledì, 13 Marzo 2013
Presentati oggi i risultati aziendali 2012 e il piano industriale 2013-2017 di ENEL: Greenpeace critica aspramente i dati che emergono riguardo alla produzione elettrica in Italia della multinazionale guidata da Fulvio Conti.

Usa, come l'eolico sta facendo chiudere il nucleare

Mercoledì, 13 Marzo 2013
Redazione Qualenergia.it
Anche negli Usa le rinnovabili stanno mettendo in difficoltà le fonti convenzionali. In particolare l'eolico cresciuto impetuosamente sta riducendo significativamente i prezzi dell'elettricità, al punto da renderli spesso negativi e – assieme alla concorrenza del gas, molto economico negli Usa – sta mettendo alle corde nucleare e carbone.

A Roma prove di lobbying su sabbie bituminose e shale gas

Giovedì, 7 Marzo 2013
Veronica Caciagli
Un convegno organizzato a Roma dall'Ambasciata di Polonia e del Canada lancia un segnale per una strategia di lobbying comune sulle fonti non convenzionali di energia fossile, petrolio dalle sabbie bituminose e gas di scisto. Tra le aziende interessate allo shale gas anche ENI e Sorgenia, che hanno già iniziato le esplorazioni in Polonia.

Il fotovoltaico 'senza incentivi' sarà un boom e farà molto male alle utility

Mercoledì, 6 Marzo 2013
Redazione Qualenergia.it
In Italia, Germania e Spagna nei prossimi anni esploderà il mercato del fotovoltaico 'senza incentivi'. Anche grazie alla diffusione dei sistemi di accumulo verrà tagliata decisamente la domanda di elettricità dalla rete e per le utility saranno dolori e margini di profitto ridotti fiino al 50 per cento. Lo prevede uno studio della società di consulenza Ubs.

Quale modello economico può accettare il petrolio da tar sands?

Martedì, 26 Febbraio 2013
Leonardo Berlen
Continuare con l’estrazione e la combustione del petrolio pesante da sabbie bituminose metterà la parola fine ad ogni azione contro i cambiamenti climatici. In Usa gli attivisti si stanno opponendo strenuamente alla costruzione dell’oleodotto Keystone, ma la difficile battaglia è contro interessi molto forti, spesso sostenuti dai governi.

La bolla dei mutui subprimes del gas da scisti

Giovedì, 21 Febbraio 2013
Redazione Qualenergia.it
Lo shale gas ha suscitato molte speranze, specie negli Usa dove ha rivoluzionato il panorama facendo crollare il prezzo del gas. Ma secondo due report del Posta Carbon Institute si tratta di un'illusione, sostenuta anche da operazioni finanziarie non sempre in buona fede: la produttività dei pozzi crolla rapidamente e la bolla potrebbe scoppiare presto.

Niente più caldaie a fonti fossili, la Danimarca verso il 100% a energie rinnovabili

Mercoledì, 20 Febbraio 2013
Giulio Meneghello
Da gennaio in Danimarca è vietato installare sistemi di riscaldamento a combustibili fossili nei nuovi edifici. E' solo una delle misure con cui si vuole arrivare entro il 2050 a soddisfare con le rinnovabili l'intero fabbisogno energetico. L'obiettivo 2020 è 35% di energia pulita sul fabbisogno totale, tagliando del 33% il consumo delle fonti fossili.

Autorità Energia: da aprile bolletta del gas in calo del 6-7%

Mercoledì, 20 Febbraio 2013
L'Autorità sta lavorando a una riforma in tre fasi per ridurre le bollette già dal prossimo aprile. Dal ottobre un metodo innovativo di calcolo del costo basato al 100% sui prezzi spot che si formeranno sulla nascitura Borsa del gas. In consultazione un nuovo documento sulla riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela.

Lo smog cinese che preoccupa il Giappone

Lunedì, 18 Febbraio 2013
Il Giappone ha chiesto alle autorità cinesi di organizzare un vertice in cui dibattere delle soluzioni da mettere in campo per evitare che lo smog proveniente dalla Repubblica popolare cinese sconfini.

Il Giappone ha chiesto alle autorità cinesi di organizzare un vertice in cui dibattere delle soluzioni da mettere in campo per evitare che lo smog proveniente dalla Repubblica popolare cinese sconfini. Nei giorni scorsi, come riporta France Presse, una nuvola smog proveniente dalla Cina ha raggiunto il Giappone determinando il superamento dei limiti di qualità dell'aria.