Rinnovabili, oltre 10 milioni di occupati nel mondo

Mercoledì, 9 Maggio 2018
Redazione QualEnergia.it
Ma la produzione industriale resta concentrata e il 70% dei posti di lavoro è presente in sei Paesi, con la Cina da sola pesa per oltre il 40% degli occupati. Il solare fotovoltaico è settore che dà più lavoro. I dati dalla nuova edizione del report annuale IRENA “Renewable Energy and Jobs - Annual Review 2018”.
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L’industria delle rinnovabili nel 2017 creato 500mila nuovi posti di lavoro, con un aumento del 5,3% sul 2016 e portando il totale degli occupati nell’energia pulita a livello mondiale a 10,3 milioni.

Il dato arriva dalla International Renewable Energy Agency – IRENA, che ha appena pubblicato la quinta edizione del suo report annuale Renewable Energy and Jobs – Annual Review 2018 (allegato in basso), che stima che si possa arrivare a 28 milioni entro il 2050.

Cina, Brasile, Stati Uniti, India, Germania e Giappone sono i Paesi con più occupati nelle rinnovabili, con oltre il 70% dei posti di lavoro.

Mentre un numero crescente di Paesi raccoglie benefici socio-economici dalle fonti rinnovabili – si legge nel report – la maggior parte della produzione è ancora relativamente concentrata: i quattro quinti di tutti i lavori nel settore nel 2017 sono stati in Asia, secondo il rapporto.

La sola Cina rappresenta il 43% di tutti i posti di lavoro nelle energie rinnovabili. La sua quota è particolarmente elevato nel riscaldamento e raffreddamento solare (83%) e nel fotovoltaico (PV) (66%) e relativamente meno nell’eolico (44%).

A livello mondiale, è nel fotovoltaico che si contano più occupati, con circa 3,4 milioni di posti di lavoro, quasi il 9% in più dal 2016. Come detto, circa due terzi dei lavoratori del FV sono in Cina: 2,2 milioni, il 13% in più rispetto all’anno precedente.

Nonostante un leggero calo in Giappone e negli Stati Uniti, i due Paesi restano sul podio per numero di impiegati nel FV. India e Bangladesh completano una top five, che rappresenta circa il 90% dei posti di lavoro nel fotovoltaico a livello mondiale. L’Italia, come si vede dal grafico sopra, è al quindicesimo posto.

Venendo all’eolico, l’occupazione si è leggermente contratta lo scorso anno a 1,15 milioni in tutto il mondo. Anche i posti di lavoro eolici sono in gran parte riconducibili a un numero relativamente piccolo di Paesi, ma il grado di concentrazione è inferiore a quello del settore solare fotovoltaico.

La Cina pesa per il 44% dell’occupazione eolica globale, seguita dall’Europa e dal Nord America con il 30 e il 10% rispettivamente.

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