Quaranta organizzazioni cattoliche disinvestono dalle fossili

Mercoledì, 4 Ottobre 2017
Le istituzioni provengono dai cinque continenti e rappresentano realtà diverse: dagli istituti religiosi alle istituzioni finanziare, fino alle alte gerarchie della chiesa.

Sono quaranta le organizzazioni religiose che hanno aderito al Movimento cattolico mondiale per il clima e hanno deciso di disinvestire dalle fossili e investire nelle fonti di energia pulita.

Questo annuncio è arrivato nell'ambito del “Tempo del Creato”, il mese di celebrazioni dedicato alla preghiera e all’azione per il Creato, condivisa da una vasta comunità ecumenica che si conclude oggi, 4 ottobre, festa di san Francesco.

Le istituzioni che hanno aderito al Movimento provengono dai 5 continenti e rappresentano realtà diverse: dagli istituti religiosi alle istituzioni finanziare, fino alle alte gerarchie della Chiesa.

La decisione di rimuovere il proprio sostegno finanziario ai combustibili fossili è basata sia sul valore condiviso della 'cura della casa comune', la Terra, così come l'ha definita Papa Francesco, sia sulla prospettiva finanziaria di preparare le basi per un'economia a impatto zero di carbonio; lo ha spiegato in una nota il vescovo di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, Domenico Sorrentino, annunciando la partecipazione della diocesi alla coalizione, "in risposta all’appello per una conversione ecologica lanciato da Papa Francesco nell’enciclica 'Laudato Si'.

Sono diverse – si spiega nel comunicato – le realtà cattoliche in tutto il mondo hanno deciso di abbandonare l'investimento in combustibili fossili. In Sudafrica, l'Arcidiocesi cattolica di Città del Capo ha investito in fondi sociali ed etici.

La Conferenza Episcopale del Belgio, braccio operativo della Chiesa Cattolica in Belgio, è la prima conferenza episcopale al mondo che si è unita all’annuncio di disinvestimento. Ai vescovi in Belgio si aggiunge il vicariato di Brabant en Mechelen. Queste realtà spirituali sono accompagnate da realtà operanti nel settore finanziario.

Due istituzioni finanziarie hanno annunciato il proprio disinvestimento. La Banca per la Chiesa e la Caritas della Germania è una delle prime banche cattoliche al mondo a disinvestire dai combustibili fossili. L’ente finanziario, che ha un bilancio di 4,5 miliardi di euro, disinveste da carbone, sabbie e scisti bituminosi in quanto considerato moralmente imperativo e fiscalmente responsabile.

La banca è seguita nel disinvestimento da Oikocredit Belgium, un'istituzione finanziaria ecumenica e uno dei maggiori enti di finanziamento privato in termini di microfinanza. Ad Oikocredit si uniscono altre 12 istituzioni belghe.

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