Accumulo e controllo dei carichi nelle abitazioni con impianto FV

Venerdì, 23 Marzo 2018
Francesco Groppi
Con il fotovoltaico, la convenienza economica impone di aumentare l’autoconsumo. Tra le soluzioni c’è l’accumulo, ma la natura discontinua dei carichi elettrici e la stagionalità della fonte non ne giustifica sempre l'utilizzo. C’è poi la possibilità di controllare i carichi elettrici.
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Le abitazioni dotate di impianto fotovoltaico, come sappiamo, sono in grado di produrre in tutto o in parte il proprio fabbisogno annuo di energia elettrica.

Tuttavia è anche noto che la produzione fotovoltaica e i consumi domestici non sono necessariamente simultanei, anzi lo sono solo saltuariamente, e questo determina un continuo scambio di energia tra l’abitazione e la rete.

In Italia, gli impianti fotovoltaici fino a 500 kWp possono beneficiare dello scambio sul posto, ossia di quel meccanismo che trasforma l’energia immessa in rete in un risparmio sull’importo in bolletta, tuttavia è ben noto che all’energia ceduta è riconosciuto un valore economico molto minore rispetto a quella assorbita.

Sarebbe quindi conveniente ridurre quanto più possibile gli scambi di energia elettrica da e verso la rete e di conseguenza l’accumulo di energia può rappresentare una efficace soluzione.

Infatti, come si può vedere dalla  ...

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